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Il giorno 27 Febbraio 2007 la Consulta dei Giovani del Comune di San Vincenzo rappresentata dal Presidente Elena Cianchetta, dal vice presidente Dario Aldo Cairo e dal Consigliere Delegato alle Politiche Giovanili Sara Tognoni, ha partecipato alla prima giornata nazionale delle Consulte dei Giovani che si è tenuta a Roma organizzata dal Ministero delle Politiche Giovanili e Attività Sportive nella persona del Ministro Giovanna Melandri.
All’incontro intervenivano diverse personalità politiche, rappresentanti di varie associazioni nazionali, docenti ed esperti, i quali discutevano su diversi temi che interessano da vicino il mondo giovanile.
I principali temi discussi sono stati quelli del lavoro, dell’autonomia, della casa, credito ed impresa, creativà ed innovazione.
Dapprima sono intervenuti il Ministro Melandri che sottolineava, d’accordo con il parlamentare Piero Ruzzante firmatario della proposta di legge “Accesso al futuro”, come il Ministero delle Politiche Giovanili e Attività Sportive sia nato solo nel 2006 per il volere di questa legislatura con le funzioni di competenza statale in materia di sport e di indirizzo in materia di politiche giovanili. Il ministro Melandri ha sottolineato l’impegno del Governo alla costituzione di tale dicastero senza portafoglio. I primi mesi di lavoro del Ministero sono serviti per istituire un Fondo Nazionale per le politiche giovanili incluso nella Finanziaria per il triennio 2007 – 2009, che prevede una dotazione a partire dal 1 Gennaio 2007, di 130 milioni di Euro annui. La disponibilità di queste risorse offre la possibilità di realizzare un vero e proprio Piano Nazionale Giovani che risponda agli obiettivi dell’accesso alla casa, al lavoro, all’impresa, al credito ed alla cultura.
A seguire il Sindaco di Roma Walter Veltroni ha concentrato il proprio discorso sul mondo del lavoro, in particolare sul problema di come evitare la coincidenza tra precarietà e flessibilità e soprattutto di come nel nostro paese manchi un reale investimento per la formazione giovanile.
In seguito è intervenuto il rappresentante dell’ANCI ( Associazione Nazionale Comuni Italiani) nella persona del Sindaco di Firenze Dominici il quale invitava i giovani e le istituzioni a collaborare tra loro, valorizzando soprattutto il lavoro dei giovani nelle istituzioni stesse. Successivamente è intervenuto il Presidente della Provincia di Pesaro Palmiro Ucchielli, rappresentante dell’UPI (Unione delle Province Italiane) che focalizzava l’attenzione su l’importanza dei giovani nel nostro paese; infatti oltre il 70% dei giovani è impiegato tra uffici ed assessorati delle politiche giovanili. Per ultimo è intervenuto il rappresentante dell’UNCEM (Unione Nazionale Delle Comunità Montane) che sottolineava lo strumento delle Consulte come mezzo per poter scommettere su noi stessi per risolvere problematiche care ai giovani.
Dopo di che sono intervenuti i rappresentanti delle Consulte Regionali del Piemonte, della Campania, della Valle d’Aosta e della Basilicata. Molto interessante l’intervento del rappresentante della Campania che esprimeva la sua opinione sulle istituzioni in quanto per essere di tutti devono aprirsi alle diversità delle condizioni giovanili, considerando che bisogna rimuovere i vecchi ostacoli facendo politiche adeguate consultando prima di tutto i giovani stessi.
Nel corso della giornata è intervenuto anche il sottosegretario del Ministero dell’Economia Paolo Cento a discutere sul problema che in Italia manca un ricambio generazionale sulle scelte economiche finanziarie, sottolineando un senso di arretratezza rispetto a diversi paesi dell’Europa, dovuto ad una precarietà sul lavoro, sulla difficoltà di acquistare una casa, di avere diritto allo studio. Particolare l’intervento del presidente dei Giovani imprenditori Matteo Colaninno sul tema della nuova impresa, il quale sosteneva che la precarietà sta emergendo come fattore critico ed estremamente negativo per le nuove generazioni, ma bisogna stare attenti a non confonderla con la flessibilità. Ha poi spronato i ragazzi a investire sulla propria autonomia, ricordando che il 30% dei giovani imprenditori non ha ereditato un’impresa dalla famiglia, ma l’ha creata ex novo e che la differenza non la fa più la forza finanziaria, ma la fa la capacità dell’uomo di intuire dove va l’economia.
Nel pomeriggio è intervenuto Ilvio Diamanti, professore di Scienze Politiche della Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino che ha invitato i ragazzi a non abbandonarsi ai richiami dell’eterna giovinezza e scommettere sul loro futuro. Il professore ha posto l’attenzione sul tema della rappresentanza da parte dei giovani, dicendo che in questo momento c’è una forte partecipazione alla rappresentanza (anche politica), ma manca ancora una consolidata partecipazione ai luoghi di rappresentanza, cioè chi vuole produrre partecipazione lo fa in maniera errata. Quindi il sistema politico e sociale italiano deve assolutamente accettare la realtà giovanile e creare loro degli spazi adeguati promuovendo le azioni che li rendano autonomi. In questa direzione si è entrati nel discorso delle quote verdi, cioè la mancanza di giovani nella politica che conta. Infatti da generazioni il nostro Parlamento prevede un’età di accesso al Governo abbastanza alta correndo così il rischio che non si possano proporre e quindi concretizzare le aspettative giovanili. Nel nostro paese perciò come sottolineava Diamanti nonostante il grado elevato di partecipazione politica che hanno dimostrato negli ultimi anni, i giovani sono vittime di una scarsa rappresentanza e per attenuare tutto ciò forse è, ipotizzabile anche tale strumento. Questa ipotesi non ha convinto la vicepresidente della camera Giorgia Meloni, che tuttavia si è ritrovata in sintonia col ministro Giovanna Melandri nella proposta di parificazione delle età tra elettorato passivo e attivo sia al Senato sia alla Camera. Nel momento in cui il sistema politico italiano sta affrontando il tema della riforma elettorale questa è una proposta che si può certamente condividere.
Infine, il Ministero delle Politiche Giovanili ed Attività Sportive ha intenzione di rinnovare quest’incontro sicuramente per l’anno avvenire e stà pensando a decentrare tali incontri anche a livello regionale e provinciale, in modo tale da garantire un affiatamento solido tra le Consulte Giovanili e le istituzioni, al fine di seguire un programma omogeneo.
Vice Presidente Consulta dei Giovani di San Vincenzo
Dario Aldo Cairo
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CONSULTA GIOVANILE SAN VINCENZO |
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Roma 27 Febbraio 2007 |
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Primo Incontro Nazionale Consulte dei Giovani |
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Data: 27 febbraio 2007 |